Mark Adolph gioca a Subbuteo con Alessandro Benedetti a Roma (nov. 2006)
Mark Adolph* e Peter Whitehead** intervistati da Fabrizio Ghilardi.
Una doppia intervista per conoscere il loro punto di vista sull’attualità del Subbuteo e del calcio in Inghilterra.
* figlio dell’inventore del Subbuteo, il grande Peter Adolph, Mark ha scritto un libro pubblicato dalla Sportsbooks Ltd., intitolato "Growing Up with Subbuteo: My Dad Invented the World’s Greatest Football Game".
** Pete è collezionista di Subbuteo. Proprietario del marchio Subbuteoworld, gestisce il sito www.subbuteoworld.co.uk attraverso il quale si è affermato come uno dei migliori rivenditori di vintage Subbuteo e di articoli legati al mondo del Calcio da Tavolo.
Poco più di un anno fa, in occasione del Subbuteo Fair e della Mostra Fotografica ‘Flick about’, abbiamo presentato a Roma il tuo libro “Growing Up with Subbuteo: My Dad Invented the World’s Greatest Football Game”. Come sta andando il libro?
Mark: Sembra stia andando bene. Ho riscontri positivi persino da Australia e Nuova Zelanda. È bello sapere che il Subbuteo è ancora tanto popolare così lontano da Tunbridge Wells! C’era stato anche un certo interesse per una produzione televisiva dedicata al Subbuteo e basata sul mio libro; purtroppo alla fine non se ne è fatto nulla. Peccato, speriamo ci sia qualche altro produttore che si interessi all’argomento.
Tu, Pete, invece, hai un fantastico website (www.subbuteoworld.co.uk) attraverso il quale vendi articoli del vecchio Subbuteo e novità prodotte attorno al Calcio da Tavolo. Un ottimo punto d’incontro per collezionisti e per giocatori di Subbuteo. Parlaci della tua attività.
Pete: L’idea di allestire un sito dedicato al mondo del Subbuteo risale al gennaio del 2000, quando ero negli Stati Uniti. Tornato in Inghilterra nel marzo dello stesso anno ho registrato il nome Subbuteoworld e con un web designer ho iniziato a organizzare il sito che è andato online nel mese di marzo. L’attività doveva essere esclusivamente legata alla vendita di pezzi usati del Subbuteo e soprattutto era stata pensata come un impegno part-time. Nel 2004, però, mi sono reso conto di avere una mole di lavoro inimmaginabile e mia moglie ha scelto di lasciare il suo impiego in banca per far crescere la nostra nuova società. Ci siamo trovati a espandere la nostra attività anno dopo anno, seguendo il mercato del collezionismo, ma anche adattandoci alle richieste legate ai cambiamenti nel frattempo occorsi nel gioco.
Pete, sei un collezionista, un appassionato o sei un giocatore di Subbuteo?
Pete: Sono un collezionista. Ho giocato a Subbuteo quando ero un ragazzo, alla fine degli anni Settanta. Ma il mio livello di gioco non era granché. Ho sempre collezionato Subbuteo e dischi. L’attività di Subbuteoworld è stato creata sulle mie conoscenze del prodotto Subbuteo e sul mio background da collezionista. Non certo sulla mia poca abilità di giocatore.
Action Now-Play old style sta promuovendo la Mostra Fotografica ‘Flick about’ dell’artista svedese Charlotta Smeds. La mostra dedicata al Subbuteo, infatti, a breve, sarà finalmente a Verona e a Torino. L’idea è quella di promuovere il Fair Play tra i giovani attraverso un’immagine pulita del football, la stessa immagine che ci giunge dal Subbuteo, il più bel gioco che sia mai stato dedicato al Football. Cosa ne pensate?
Mark: È un’idea eccellente. Prima di tutto devo dire che apprezzo molto il catalogo fotografico della Mostra. Non ho mai visto fotografie, dedicate al Subbuteo, raffigurate in un modo così suggestivo. Poi c’è da aggiungere che viste dal vivo le foto rendono giustizia alla bravura dell’artista e ai soggetti rappresentati. Ad ogni modo è un bene che venga promossa in ogni modo un’immagine pulita del calcio.
Se il Subbuteo riesce a trasmettere i valori della lealtà sportiva, allora davvero la scelta è eccezionale.
Pete: Abbiamo potuto ammirare alcuni lavori presenti alla Mostra e sinceramente Charlotta ha un gran talento. Ci piace molto il suo lavoro e apprezziamo l’idea che c’è alla base. Promuovere il Fair Play nel mondo del calcio è una grande idea e non c’è modo migliore di farlo che non attraverso il Subbuteo o il Calcio da Tavolo. Sarebbe molto bello vedere il Calcio da Tavolo come disciplina sportiva alle Olimpiadi. Sarebbe il modo migliore per promuovere il gioco e la sua immagine nel mondo. Credo anche che a quel punto la Hasbro ripenserebbe l’intero Subbuteo e lo rilancerebbe su vasta scala.
Come va il Subbuteo nel Regno Unito? C’è interesse da parte delle generazioni più giovani? Ho visto che sul sito Subbuteoworld.co.uk hai un programma da sviluppare nelle scuole.
Pete: Come sai il marchio Subbuteo è della Hasbro, ma non si può dire che negli ultimi anni se ne siano interessati molto. Oggi, infatti, abbiamo una situazione per cui l’unico prodotto ufficiale Subbuteo è il DREAM TEAM STADIUM EDITION. Non ci sono squadre prodotte col marchio Subbuteo, non ci sono accessori. Questa situazione ha permesso a diversi marchi di continuare a produrre e a mantenere in vita il gioco. Penso a Edilio Parodi col marchio Zeugo, alla Flickmaster a Stefan Corda e ora a noi col nostro marchio Pegasus. Il collezionismo del vintage Subbuteo ha un mercato in salute, ma nuovi collezionisti sono molto felici di acquistare anche altri prodotti, per esempio quelli della Zeugo. Per questo credo che il futuro del gioco Subbuteo e del Calcio da Tavolo, ormai, passi attraverso l’impegno di piccoli marchi e non attraverso il brand Subbuteo.
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